Mirko Salvetti e Watch M Diamond: “Nel lusso la vera materia prima è la fiducia”

Come è nato Watch M Diamond? Qual è stata l’ispirazione iniziale alla base del progetto imprenditoriale?
Watch M Diamond nasce da una passione personale per l’alta orologeria. Non provengo da una famiglia di collezionisti e proprio per questo il mio interesse non è stato ereditato, ma scoperto e coltivato nel tempo. L’attrazione per i beni di lusso — e in particolare per gli orologi — è stata inizialmente estetica ed emozionale, poi è diventata studio, approfondimento e visione imprenditoriale. L’ispirazione si è trasformata in progetto quando ho compreso le potenzialità del mercato e la possibilità di creare un modello basato su competenza, selezione rigorosa e relazione fiduciaria con il cliente.
Watch M Diamond ha boutique in diverse città: quali criteri utilizzate per scegliere nuove location o mercati in cui aprire nuove boutique?
La scelta delle location non è mai casuale. Valutiamo il profilo della clientela, la vocazione internazionale del territorio e la coerenza con il posizionamento del brand. Milano rappresenta il cuore finanziario e creativo italiano; Zurigo è un punto di riferimento per l’alta orologeria a livello globale; Courmayeur intercetta un pubblico leisure di alto livello. Ogni boutique è pensata per dialogare con un ecosistema specifico, mantenendo però una identità uniforme e riconoscibile.
Qual è la filosofia di selezione degli orologi che entrano nella vostra collezione? Cosa guardi personalmente quando valuti se inserire un nuovo pezzo nella vostra offerta?
La provenienza è il primo criterio. In un settore dove si trattano cifre importanti, la storia dell’oggetto è parte integrante del suo valore. Valuto qualità, stato di conservazione, documentazione e, soprattutto, tracciabilità. La maggior parte dei nostri segnatempo proviene da primi proprietari. Questo consente non solo di garantire autenticità, ma anche di offrire al cliente uno storytelling solido e credibile.
Offrite anche servizi accessori oltre alla compravendita (es. consulenza, valutazione, assistenza)?
Sì. La compravendita è solo una parte del nostro lavoro. Offriamo consulenza strategica, valutazioni, ricerca su commissione di referenze specifiche e supporto post-vendita. Il nostro approccio è consulenziale: accompagniamo il cliente nel tempo, non solo nell’atto dell’acquisto.
Quali brand o modelli sono i più gettonati tra i vostri clienti e come sono cambiate le preferenze negli ultimi anni?
I grandi pilastri dell’alta orologeria restano solidi: Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguet continuano a essere altamente richiesti. Negli ultimi anni, tuttavia, si è rafforzato l’interesse verso maison indipendenti come F.P. Journe.
Quanto incide la componente emozionale – penso, ad esempio, a storia, heritage, rarità – sulla scelta di un orologio da parte di chi acquista da voi? Incide in modo determinante. L’orologio meccanico non è un semplice strumento di misurazione del tempo: è identità, memoria, simbolo. Heritage, rarità e storia personale del pezzo influenzano profondamente la decisione d’acquisto. Spesso l’investimento razionale nasce da una scintilla emozionale.
Diresti che vendete tempo, status o investimento? Qual è la vera materia prima del vostro business?
Vendiamo conoscenza e fiducia. Il tempo è la dimensione simbolica, lo status è una conseguenza, l’investimento è una possibilità. Ma la vera materia prima è la competenza: comprendere il mercato, interpretarne le evoluzioni e guidare il cliente in scelte consapevoli senza mai spingerlo ad acquisti compulsivi.
In un’epoca dominata dagli smartwatch, cosa rende eterno un orologio meccanico?
Uno smartwatch è tecnologia destinata a evolversi e a essere sostituita. Un orologio meccanico è ingegneria senza tempo. È fatto per durare attraverso le generazioni, per essere tramandato. La sua obsolescenza è praticamente nulla: ciò che cambia è il gusto, non la sua essenza.
Due domande veloci: nel mercato del lusso il prezzo è una conseguenza del desiderio o il desiderio nasce dal prezzo?
Il desiderio nasce dalla percezione di valore. Il prezzo ne è una naturale conseguenza. Nel lusso autentico non è il prezzo a generare attrazione, ma la rarità, la storia, l’identità che un oggetto rappresenta. Quando il desiderio è reale e profondo, il prezzo smette di essere il centro della decisione: diventa un elemento secondario rispetto al significato che quell’oggetto assume per chi lo sceglie.
Il concetto di “limited edition” oggi è ancora autentico o è diventato uno strumento di marketing?
È entrambe le cose. Esistono tirature realmente limitate che preservano esclusività e rarità. Allo stesso tempo, alcune operazioni rispondono a logiche di marketing. La differenza sta nella credibilità del brand e nella coerenza della produzione.
Guardando al futuro, invece, pensi che il mercato premierà sempre gli stessi brand iconici o vedremo un cambio di gerarchie?I brand iconici manterranno una posizione dominante grazie a storia e solidità. Tuttavia, i marchi indipendenti stanno guadagnando spazio in modo strutturale. Non parlerei di rivoluzione, perché non i brand iconici sono e saranno senza tempo.
Sei molto presente sui social e la community ti segue con grande attenzione: quanto pensi che la costruzione del “personal brand” sia importante per un CEO oggi? La costruzione del personal brand è fondamentale perché rafforza la fiducia. Oggi le persone vogliono sapere con chi stanno facendo affari, vogliono riconoscere un volto, un’identità, una visione. Allo stesso tempo, però, la relazione più autentica continua a svilupparsi offline. Crediamo profondamente nell’incontro diretto, nel dialogo riservato, nel tempo dedicato al cliente lontano dai riflettori digitali. È proprio questa dimensione personale che ha contribuito in modo determinante alla crescita di Watch M Diamond. Chi si affida a noi non è semplicemente un cliente: entra a far parte di una relazione duratura, quasi familiare, costruita su fiducia, discrezione e continuità nel tempo.
Se potessi dare un consiglio a chi entra ora nel mercato del lusso o delle boutique di orologi, quale sarebbe? Studiare profondamente il settore e circondarsi di professionisti con esperienza concreta.Il lusso non è improvvisazione. Richiede competenza, pazienza e una reputazione costruita nel tempo.
Autore: Carolina Genna - Edizione: Issue 29 - MR. DENIM



