Più tempo, meno rumore: Allegra Mariani e Davide Rinaldi, il lusso delle esperienze autentiche

Oggi il lusso non è più soltanto una questione di ciò che si può avere, ma di come si sceglie di vivere il proprio tempo. E, soprattutto, di ciò che vale davvero la pena vivere. È da qui che parte Easylife, fondata da Davide Rinaldi e Allegra Mariani: un progetto italiano che crea esperienze su misura, servizi di concierge ed eventi esclusivi per clienti privati e aziende. Abbiamo incontrato i due fondatori per parlare di ospitalità, eleganza e autenticità, ma anche di quel modo tutto italiano di vivere che sta alla base del loro lavoro: la capacità di trasformare un luogo, un incontro o anche il più piccolo dettaglio in qualcosa che resta. 

Easylife: un nome che richiama immediatamente l’idea di una vita più semplice e più lenta. In un mondo che corre continuamente, cosa significa davvero, per voi, vivere bene?
Allegra: Per me vivere bene non significa avere una vita perfetta o senza imprevisti, ma riuscire a trovare un equilibrio. Significa dare valore al proprio tempo, scegliere con cura le persone di cui circondarsi e concedersi momenti in cui essere davvero presenti. Credo che oggi viviamo tutti con l’ansia di fare sempre di più, mentre il vero benessere nasce anche dalla capacità di rallentare e goderci quello che abbiamo.
Davide: Più che vivere lentamente, credo che oggi si tratti di scegliere come impiegare il proprio tempo. Non tutti possono rallentare, ma tutti possono decidere a cosa dare valore. È anche la filosofia che guida Easylife: occuparci di ogni dettaglio, selezionando luoghi, persone ed esperienze con la stessa cura con cui lo faremmo per noi stessi.

Vi occupate di esperienze che molti definirebbero “di lusso”. Ma in cosa consiste per voi il vero lusso, oggi?
Davide: Per me ha poco a che fare con l’eccesso e molto con la qualità delle scelte. Non è avere accesso a tutto, ma sapere cosa vale davvero la pena vivere. È non dover perdere tempo a capire chi chiamare, dove andare o come organizzare qualcosa. È avere accanto qualcuno di cui ti fidi e sapere che tutto sarà fatto nel modo giusto. Oggi il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo, e poterlo dedicare solo a ciò che conta davvero è un privilegio.
Allegra: Lavorando in questo settore, mi rendo conto ogni giorno di quanto il concetto di lusso sia cambiato. Oggi significa soprattutto poter vivere esperienze autentiche, avere il tempo di godersi ogni istante e condividere momenti speciali con le persone che ami. Il lusso è anche la serenità di sapere che qualcuno si sta prendendo cura di ogni dettaglio.

In foto Allegra Mariani, co-founder di Easylife

Negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui le persone cercano la felicità?
Davide: Sì, e vedo emergere una doppia tendenza. Da una parte c’è ancora il desiderio di vivere esperienze da mostrare, da condividere, quasi da collezionare. Dall’altra, però, cresce sempre di più la voglia di vivere momenti che abbiano un significato personale, anche se non finiscono necessariamente sui social.
Dopo anni in cui sembrava importante dimostrare dove eravamo o cosa stavamo facendo, oggi molte persone hanno iniziato a chiedersi come vogliono sentirsi mentre vivono un’esperienza. E questa, secondo me, è una differenza enorme. Alla fine, i ricordi che ci accompagnano più a lungo raramente sono quelli più appariscenti: sono quelli che ci hanno fatto stare davvero bene, che ci hanno emozionato o che ci hanno fatto sentire completamente presenti.
Allegra: Lo vedo anch’io ogni giorno. Dietro a una richiesta apparentemente straordinaria, spesso c’è il desiderio molto semplice di emozionarsi, rallentare e sentirsi bene. Credo che la felicità, oggi più che mai, sia diventata un’esperienza da vivere, non qualcosa da possedere.

Qual è stata l’esperienza più emozionante che avete contribuito a realizzare? E quella che vi ha insegnato di più?
Davide: Di certo quella che abbiamo creato per una coppia che desiderava rivivere l’inizio della propria storia in occasione del loro anniversario. Dopo aver ascoltato i loro ricordi, abbiamo ricostruito i momenti più significativi della loro relazione, trasformandoli in un’esperienza immersiva: attori, scenografie e dialoghi ispirati alla loro storia hanno dato vita a un percorso che li riportava indietro nel tempo, per rivivere quelle emozioni come se stessero accadendo di nuovo. Abbiamo scritto quel progetto insieme a loro, come se fossero i registi della propria storia, trasformando i ricordi in qualcosa da vivere anziché semplicemente da raccontare. Per qualche settimana siamo diventati i custodi della loro memoria, ed è stato uno dei progetti più intensi e significativi che abbia mai realizzato.
Quella da cui ho imparato di più, invece, è stato uno dei nostri primi grandi eventi corporate. Ci era stata affidata non solo l’organizzazione dell’evento, ma anche la gestione completa dell’esperienza degli ospiti. È stata una sfida complessa, con imprevisti e criticità che ci hanno costretto a prendere decisioni in tempi rapidissimi. È lì che ho capito che il nostro lavoro non consiste nel fare in modo che tutto sia perfetto, ma nell’essere pronti a trovare una soluzione a qualsiasi problema, spesso prima ancora che il cliente si accorga che esista.

Dietro un servizio impeccabile c’è spesso un enorme lavoro invisibile. Qual è la parte del vostro mestiere che nessuno immagina?
Davide: La parte meno visibile del nostro lavoro comincia prima ancora che un’esperienza inizi. La maggior parte delle persone immagina che il nostro compito sia organizzare, ma in realtà passiamo molto tempo ad ascoltare, fare domande, immaginare scenari, prevedere gli imprevisti e costruire soluzioni prima che si presentino.
E poi c’è tutto quello che succede dietro le quinte. Nessuno immagina quanto tempo passiamo a risolvere problemi che i clienti non sapranno mai di aver avuto. Se un volo cambia, un fornitore ha un imprevisto o un dettaglio salta all’ultimo momento, il nostro lavoro è trovare una soluzione prima ancora che il cliente se ne accorga. In fondo, gran parte del nostro mestiere consiste nel trasformare la complessità in semplicità. E quando tutto sembra naturale, significa che abbiamo fatto bene il nostro lavoro.

In foto Davide Rinaldi, co-founder di Easylife

Eleganza, discrezione e attenzione ai dettagli sembrano essere il filo conduttore del vostro percorso. Sono qualità che si imparano o fanno parte del carattere?
Allegra: Credo che siano qualità che fanno parte soprattutto del carattere. Con l’esperienza si possono affinare, ma penso che la predisposizione venga da dentro. Io, per prima, sono una persona a cui piace quando tutto funziona, quando ogni dettaglio è al posto giusto e le cose scorrono in modo naturale. Questo mi porta a dare sempre il massimo, perché il mio obiettivo è fare in modo che anche gli altri possano vivere la stessa sensazione: sentirsi accolti, sereni e godersi il momento senza doversi preoccupare di nulla.
Davide: Credo che ci sia una parte che appartiene al carattere e una che si costruisce con l’esperienza. L’eleganza, la discrezione e l’attenzione ai dettagli, per me, sono prima di tutto un modo di essere e di guardare le persone. Poi, naturalmente, l’esperienza ti insegna ad affinare questa sensibilità. Le competenze si acquisiscono, ma la sensibilità verso gli altri è qualcosa di molto più profondo.

Allegra, sei anche molto presente sui social. Quanto è difficile raccontare un mondo fatto di autenticità senza cadere nell’ostentazione?
Allegra: La differenza sta nell’intenzione. Per me i social non sono uno strumento per ostentare, ma per raccontare esperienze, ispirare e condividere ciò che mi appassiona. Cerco sempre di mostrare il lato più autentico di quello che vivo, senza costruire una realtà diversa da quella che è. Penso che oggi le persone percepiscano quando un contenuto è genuino e quando invece è creato solo per apparire. Alla fine, il vero lusso non è dimostrare qualcosa agli altri, ma riuscire a trasmettere un’emozione o un’esperienza che abbia valore.

Se doveste descrivere la “dolce vita”, al di là del lavoro, cosa non può mancare nelle vostre giornate?
Allegra: La mia “dolce vita” è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Al di là del lavoro, la mia felicità sta nel trascorrere del tempo con la mia famiglia e con gli amici, viaggiare, scoprire posti nuovi e ritagliarmi momenti in cui posso davvero staccare. Mi piace fare sport, stare a contatto con il mare e concedermi il tempo di apprezzare le piccole cose. Credo che la vera dolce vita non sia fatta di eccessi, ma di equilibrio.
Davide: La mia dolce vita non è fatta di giornate perfette, ma di giornate che mi lasciano qualcosa. La curiosità è probabilmente la cosa che non può mancare: è quello che mi spinge a viaggiare, conoscere persone, fare domande e guardare oltre ciò che già conosco. Credo sia anche il motivo per cui amo così tanto il mio lavoro.

Se poteste regalare a chi ci legge un solo consiglio per vivere una vita più piena e meno frenetica, quale sarebbe?
Allegra: Probabilmente non sono la persona migliore a cui fare questa domanda… Sono la prima a vivere mille cose contemporaneamente e a correre da una parte all’altra. Però, se devo essere onesta, dovremmo tutti imparare a rallentare e a ricordarci che non dobbiamo essere sempre produttivi o sempre connessi. Dovremmo concederci più tempo per noi stessi, per le persone che amiamo e per le cose semplici.
Davide: Il consiglio più semplice è imparare a guardare con più attenzione ciò che abbiamo già. Siamo sempre concentrati su quello che verrà dopo, sul prossimo obiettivo o sulla prossima esperienza, e spesso ci dimentichiamo di vivere davvero quello che abbiamo davanti. Una vita più piena non dipende dal fare cose straordinarie ogni giorno, ma dal riuscire a trovare qualcosa di speciale anche nelle cose più semplici: una conversazione, una passeggiata, una cena, un momento condiviso con le persone a cui vogliamo bene. Alla fine, non sono sempre i grandi eventi a dare valore alla nostra vita. Molto più spesso sono i piccoli momenti, quando scegliamo davvero di esserci.

Ottobre 2026 - Autore: Carolina Genna | Edizione: Issue 30 - LA GUERRA DEI MONDI
Carolina Genna

About Author /

Carolina Genna, classe '91, giornalista, vicedirettrice e caporedattrice di Genius People Magazine. Triestina di origine, torinese per formazione, è laureata in Discipline della Musica, dell'Arte e dello Spettacolo e ha conseguito un Master in Progettazione di Eventi Turistici e Culturali. Da oltre sei anni attraversa il mondo Genius inseguendo idee, persone e storie che meritano di essere raccontate. Donna, madre, profana: il cinema è stato il suo primo linguaggio, ma le parole restano la sua forma preferita di resistenza.

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