Niccolò E. Zaffarano: osservare per offrire un servizio d’eccellenza

Dietro ogni grande brand c’è una visione, una passione e una capacità unica di trasformare un’idea in stile concreto. Niccolò E. Zaffarano, con un solido percorso nelle grandi multinazionali dell’abbigliamento, ha deciso di seguire la propria strada e dare vita a un marchio che porta la sartoria su misura in una dimensione contemporanea e internazionale. Per lui, il valore del brand non si misura solo nella qualità dei capi, ma nella capacità di guidare, ispirare e valorizzare chi lavora con lui. I collaboratori e gli artigiani che rendono possibili le sue creazioni sono parte integrante del progetto, e la loro maestria, unita alla sua visione, dà vita a capi che raccontano storie uniche. Niccolò interpreta la sartoria come un linguaggio, dove tradizione, innovazione, sostenibilità e cura dei dettagli si fondono in ogni creazione. Attraverso il suo brand celebra l’eccellenza dell’artigianalità italiana, quella maestria riconosciuta e desiderata in tutto il mondo, capace di coniugare estetica, tecnica e passione. Il suo approccio unisce codici classici e reinterpretazioni contemporanee, creando capi su misura che sono espressione di uno stile personale e distintivo, frutto di ascolto, dialogo e collaborazione. In questa intervista esclusiva, Niccolò ci apre le porte del suo mondo creativo: ci racconta il percorso che lo ha portato a fondare il brand, il valore che attribuisce ai suoi collaboratori, la sua visione della sartoria contemporanea e il ruolo centrale dell’artigianalità italiana, così unica e apprezzata a livello internazionale. Dalla cura dei dettagli alla responsabilità di coniugare tradizione e innovazione, scopriamo un creatore che trasforma ogni capo in un manifesto di stile, eleganza e personalità.

Creare su misura significa anche innovare pur rispettando la tradizione. C’è un momento particolare, nella consegna di un capo su misura, in cui sente che il lavoro raggiunge il suo pieno significato?
Sì, il momento più gratificante è quando le persone escono dal camerino, mi guardano, si guardano tra loro soddisfatti e, sorridendo, mi dicono: “È esattamente come mi aspettavo, come volevo vedermi, come volevo sentirmi”. Quello è l’apice della soddisfazione del mio lavoro, perché non si tratta solo del prodotto in sé, ma di ciò che quel prodotto rappresenta per la persona. Da noi, il servizio su misura significa proprio questo: ogni cliente trova ciò che è giusto per lui, in termini di stile, comfort e identità personale.

La Sua sartoria si muove tra tradizione e contemporaneità. Quali sono i codici classici che ritiene imprescindibili, e quali, invece, ama reinterpretare?
Cerchiamo naturalmente di rispettare le proporzioni corrette: le nostre giacche non stringono sul petto e le lunghezze sono studiate per valorizzare quasi tutti i fisici. Ad esempio, le giacche arrivano all’altezza del pollice e coprono quasi sempre i glutei. I pantaloni sono comodi senza essere larghi, sicuramente non stretti, quindi non seguono le mode attuali delle vetrine del centro di Milano. Per noi è importante valorizzare ogni tipo di figura e prestiamo molta attenzione anche alle regole classiche degli abbinamenti maschili: tono su tono, dettagli per mescolare fantasie, un abito con un quadro importante magari accostato a una riga sottilissima e una cravatta tinta unita. Mi piace sperimentare abbinando due fantasie su tre, cosa che di solito non si fa, per capire meglio cosa proporre agli ospiti che ci vengono a trovare

La sartoria su misura richiede tempo, ascolto e dialogo con il cliente. Quanto influisce questo scambio nel risultato finale e nel carattere del capo?
Mi sento di dirle che incide per il 99%, perché da noi funziona così: le persone ci presentano una domanda o un problema, e noi troviamo la soluzione. Se qualcuno cerca il massimo dell’espressione sartoriale, gli proporremo un prodotto di alto livello; se invece desidera qualcosa di facile da indossare tutti i giorni, avrà accesso a una nostra linea più semplice, comunque di qualità. Abbiamo tante tipologie di prodotti, costruzioni e fasce di prezzo, proprio per soddisfare quasi tutti. Per questo la prima prova dura di solito un’ora e mezza, anziché il tempo canonico: i primi trenta minuti servono per conoscerci e spiegare tutto quello che possiamo offrire a 360°. Molti pensano che la sartoria riguardi solo abiti, camicie e cappotti, mentre da noi significa curare tutto, dalla testa ai piedi, comprese le scarpe. Nell’ora successiva si scelgono tessuti, tagli, stile e misure, e si conferma il prodotto. Il mio ruolo è spiegare in modo chiaro a cosa si va incontro, ma più da amico che da venditore. Come consulente, do un consiglio sincero: questa libertà, di non dover sottostare ai numeri di una grande azienda e poter offrire davvero ciò che è meglio per il cliente, non ha prezzo.

Il Suo stile è molto riconoscibile nei dettagli sartoriali. C’è un particolare elemento, come una cucitura, una proporzione o un tessuto, che considera la Sua firma.
A me, personalmente, piacciono moltissimo le spalle arricciate, quelle che a prima vista possono sembrare un difetto. È un dettaglio che trovo affascinante, rompe un po’ la rigidità dei tagli tradizionali. È una passione che ho coltivato da sempre e che considero uno dei piccoli segreti della sartoria che rendono ogni capo speciale. “Mi piacciono anche le tasche a toppa: sono tipicamente tasche sportive, ma io le inserisco anche su capi più classici, proprio per imprimere un segno personale. È il modo in cui dico: “questo è il mio abito, l’ho creato come volevo, senza dover sottostare a dress code imposti o convenzioni troppo rigide.” Questi dettagli, per me, sono la vera anima del lavoro sartoriale: sono ciò che rende ogni capo unico e vivo, capace di raccontare qualcosa di chi lo indossa e di chi lo realizza. E poi c’è il fatto che non esistono due abiti identici. Ogni tessuto, ogni piega, ogni cucitura racconta una storia diversa, e questa irripetibilità mi scalda davvero il cuore. L’idea che ogni abito possa essere un pezzo unico, creato con cura e con passione.

La sartoria su misura si fonda sulla tradizione artigianale. Come riesce a conciliare questo patrimonio con la necessità di essere sostenibile e responsabile nel mondo moderno?
Il nostro mestiere si basa sul lusso consapevole: un approccio in cui le persone scelgono di vestirsi con garbo e gusto, dedicando attenzione a pochi capi all’anno, anziché seguire il marketing tradizionale, dove si entra in un negozio e si acquista d’impulso.” Da noi l’abbigliamento viene ragionato, consigliato e studiato per ogni singola persona. Ci ispiriamo al concetto di “meno, ma fatto meglio”. Offrendo sia un servizio sartoriale su misura completo, sia una versione facilitata, possiamo rispondere a qualsiasi tipo di richiesta, soddisfacendo gusti e esigenze diverse.

Gli artigiani italiani sono apprezzati in tutto il mondo per la loro maestria e lo stile unico. Secondo Lei, cosa rende l’artigianalità italiana così riconoscibile e desiderata a livello internazionale?
L’artigianalità italiana si coniuga perfettamente con lo stile italiano: due concetti che, in realtà, sono inseparabili. Un buon capo realizzato in Italia non può essere considerato completo senza lo stile, quel savoir-faire che distingue chi sa vestirsi con eleganza naturale. È uno stile che si acquisisce nel tempo, grazie a anni di esperienza, attenzione al dettaglio e sensibilità per le proporzioni e i materiali. L’arte sartoriale italiana: è anche gusto, armonia e capacità di rendere ogni capo unico e riconoscibile, espressione di chi lo indossa e della tradizione che lo ha creato.

In che modo il successo influisce sul Suo modo di lavorare e sulla Sua creatività? Le dà più libertà, o responsabilità?
Diciamo che il vero successo arriva quando le persone sono felici di lavorare con me, con noi, quando i miei colleghi si trovano bene e si sentono valorizzati. Sono convinto che il successo non possa ridursi a una soddisfazione puramente economica: è molto di più. Si misura in come le persone parlano della nostra attività, nel passaparola che, oggi, ci sta dando risultati concreti. Quel video su Instagram, con i commenti positivi che rispecchiano davvero ciò che promettiamo con i nostri prodotti, per me rappresenta il vero successo. Certo, è sempre più difficile mantenere questa “ruota” in movimento. Abbiamo dovuto allungare gli orari del sabato e presto aggiungeremo un’ottava persona al team. Il successo, infatti, deve andare di pari passo con il servizio e con la qualità del lavoro: se viene meno uno di questi elementi, il castello rischia di crollare. Per questo motivo, non ci si può mai sentire “arrivati”: c’è sempre da migliorare, sempre da crescere.

Un’ultima domanda, le chiedo a sorpresa, qual è il desiderio del momento?
A livello aziendale, mi piacerebbe che il brand che ho fondato e che porta la mia firma venisse ricordato non tanto per un singolo prodotto, quanto per un concetto, per un’idea. Per me, le persone vengono sempre prima delle cose. In un mondo in cui l’intelligenza artificiale avanza rapidamente, noi abbiamo la fortuna di concentrarci sulle persone: credo che questo sia un valore aggiunto che non potrà mai essere sostituito. A livello personale, il mio obiettivo è riuscire, in futuro, a delegare un po’ di più, così da poter trascorrere più tempo in famiglia. Credo fermamente che il segreto della felicità sia tornare a casa e avere qualcuno con cui condividere i propri successi, piccoli o grandi che siano. Poter vivere questi momenti, senza fretta, senza pressioni, e dedicarsi a chi si ama davvero è ciò che dà senso a tutto il resto, è lì che nasce la vera serenità e la capacità di apprezzare davvero ciò che si è costruito, giorno dopo giorno.

Autore: Isabella Scuderi - Edizione: Issue 29 - MR. DENIM

Isabella Scuderi

About Author /

Isabella Scuderi, nota con lo pseudonimo di Isabel Sheldon, è un’autrice e scrittrice contemporanea attiva nel settore del lifestyle e della narrazione esperienziale. La sua produzione e il suo lavoro editoriale si sviluppano tra viaggi, beauty, food e cultura del benessere, ambiti che interpreta attraverso una prospettiva personale ispirata alla filosofia del freestyle e alla libertà espressiva. Si occupa inoltre di interviste editoriali, dando voce a protagonisti del mondo del lifestyle e delle eccellenze contemporanee, con un approccio attento e narrativo. Con un approccio elegante e attento alle dinamiche del contemporaneo, Isabella Scuderi racconta uno stile di vita ricercato e consapevole, unendo sensibilità narrativa, estetica e osservazione delle nuove tendenze.

Start typing and press Enter to search